Oggi Abbiamo deciso di recarci nella punta più alta del sulcis Iglesiente Punta Perda de sa mesa (1235m). Il monte fa parte del massiccio del Monte Linas che si trova nel territorio tra Villacidro e Gonnosfanadiga. Il viaggio inizia Proprio da Gonnosfanadiga dove all'uscita del paese imbocchiamo una strada stretta che ci porterà fino a Togoro a più di 800m d'altezza. La giornata si presenta discreta con nuvolosità variabile e clima gradevole.  Il primo tratto di strada che percorriamo è buono caratterizzato da fitta vegetazione. Superato il primo tratto la strada si fa piu' insidiosa con alcuni tratti che sono attraversati da piccole cascate( fortunatamente in  secca). Subito il paesaggio diventa fantastico con Punta Perda de sa mesa che sovrasta tutto e in lontananza tra i tornati si scorgono le antenne di Togoro. Purtroppo la vegetazione diventa meno fitta a causa dei ripetuti incendi che i anni passati hanno devastato l'ambiente. Il nostro percorso prosegue e iniziano le prime difficoltà con la strada che diventa rocciosa e viscida tanto che la macchina in alcuni tratti ha serie difficoltà a salire. Arrivati a Togoro  lasciamo la macchina in un ampio spiazzo e iniziamo la salita. Subito il paesaggio diventa stupendo dove si può ammirare tutta la vallata del campidano con le montagne che circondano il paesaggio. Il primissimo tratto è un po' faticoso infatti bisogna affrontare una salita molto dura. Purtroppo la giornata non è delle migliori con il vento gelido che rallenta il cammino. La temperatura inizialmente a 10°C scende rapidamente portandosi a 8°C. Il vento fortissimo accentua la sensazione di freddo con un wind chill di appena 5°C.

                      

                                                              La vallata

Una volta superato il primo costone inizia il secondo tratto roccioso che ci porta a quasi 1000m d'altezza, dove la vegetazione si fa più rada e si sente un particolare odore di timo selvatico. Il tempo rapidamente peggiora e iniziano ad arrivare la prime nubi basse che coprono in parte la cima. Il percorso si fa più duro con il vento che in alcuni tratti soffia ad oltre 40 km/h. La temperatura cala ulteriormente portandosi a 7°C con wind chill che scende a 3°C. Il terreno è caratterizzato principalmente da roccia che rende un po' difficoltoso il cammino, ma basta stare un pò attenti e le difficoltà si superano subito.

                                  

Punta Perda de sa Mesa                                                        

L'ultimo tratto è caratterizzato da rocce che sono rese scivolose dall'umidità che è elevatissima (95%). Improvvisamente le nubi avvolgono i monti e inizia una debole pioviggine. Una volta arrivati in cima a 1235m d'altezza troviamo un temperatura fredda con 6.5°C e un wind chill di appena 1°C.

                

Paesaggio con il Marganai in lontananza.                               Il massiccio del Linas

Dopo una breve pausa ci rimettiamo in cammino e decidiamo di rientrare prima che tramonti il sole definitivamente. Il percorso diventa più difficile a causa delle nubi basse che avvolgono tutto e solo grazie al gps riusciamo a trovare la giusta strada che ci conduce alla macchina.

              

Zoom Su Punta Campu Spina.                                                 Panoramica

Al rientro Il tempo peggiora ulteriormente con pioviggini fino a Villacidro e pioggia intensa ad Iglesias.

 

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